martedì 11 marzo 2014

Notizie da Lilliput 181: Il serpente alle 4

L’ammaestratore di serpenti non crede alla propria fortuna: sa per esperienza dei sabati pomeriggio affollati, quando turisti e locali, studenti e professionisti si riversano sul lungomare di Santa Monica a godere senza rimorso dei raggi pigri del sole californiano.

Ma oggi c’è qualcosa di diverso, nell’atmosfera che lo circonda: intorno a lui, fermi a osservare le lente evoluzioni dei suoi due pitoni addomesticati e assonnati, sembrano esserci molti più spettatori del consueto; così tanti da ostruire il già difficile passaggio che dal Pacific Palisades Park porta al molo cittadino.

L’uomo, intanto, continua a urlare e a gesticolare, a accarezzare e a sedurre: incapace di risolvere l’intricato mistero della folla oceanica che gli si muove accanto, spesso fermandosi incuriosita alla vista dei rettili, si limita a registrare la felice combinazione del fato e, tra un fremito delle narici e un’incrinatura nella voce, presto ignora il sapore inconsueto, l’aroma dimenticato da tempo che l’aria porta con sé.  

Poco oltre, una coppia di enormi pappagalli bianchi riposa sui trespoli, infastidita appena dai passanti che, affascinati da quel piumaggio lucente, osano avvicinarsi un pollice di troppo.

Il loro proprietario, intanto, si affanna a recuperare sguardi ammirati e bocche spalancate per la meraviglia alla vista di un terzo esemplare appallottolato come un gomitolo iridescente, che rimbalza da un palmo all’altro delle sue mani callose.

Bancarelle di dolci e hot dog, rivendite di magliette e ricordini economici fanno da sfondo agli imbonitori: brulicanti di decine e decine di avventori e di potenziali clienti, faticano a contenere l’entusiasmo di quanti, assaporando l’evento che qui li ha portati — la maratona losangelina prevista per l’indomani — si disperdono in rivoli di eccitazione e felicità.

La lunga passerella che conduce alla giostra e agli altri divertimenti, nel frattempo, si è andata riempiendo di nuove voci e di nuovi profumi, di nuovi accenti e di nuove fragranze.

Discorsi si sovrappongono a discorsi, idiomi si accavallano a idiomi: distinguerli tutti è impresa impossibile.

Mille mani si avvicendano sulla balaustra che guarda alla spiaggia, indicando bagnanti tardivi, additando torrette animate; centinaia di piedi marciano al suono silenzioso di ritmi interiori, ognuno con la propria melodia, trascinante e irripetibile, ognuno col proprio incanto, distinto e indiscreto.


Mentre il cielo, fattosi rosso fuoco tutto d’un colpo, aspetta la luna, a fare ordine nel caos delle cose umane.

E.M., Santa Monica