mercoledì 27 febbraio 2013

Notizie da Lilliput 80: Holy Smile


Gli abitanti di Santa Monica li si riconosce subito, dal brillio negli occhi e dalla piega della bocca.

Gli abitanti di Santa Monica, poco importa se nativi o di importazione, infatti, hanno un sorriso per chiunque.


Che siedano ai tavolini di una caffetteria in centro o traffichino con l’antifurto di un'automobile in periferia, che stiano allattando un neonato o stiano bestemmiando a mezza voce per le necessità biologiche del proprio cane inchiodatosi sulle strisce pedonali, non mancheranno mai di distogliere lo sguardo in direzione di un passante occasionale e di gratificarlo con un’espressione simpatica, quando non simpatetica.

È il loro grande pregio, forse la loro migliore qualità.
E dunque, a dispetto della galanteria, a volte ruspante, del Midwest, e della indiscussa cortesia dell’East Coast, solo qua ci si sente veramente a casa, quasi in famiglia, benvoluti e ben accetti anche per strada, anche dentro una farmacia.
Dettaglio non trascurabile, questo buonumore e questa affabilità contagiano tutti, indipendentemente dal sesso e dalla razza, dall’età e dall’occupazione.

I bambini, per esempio, impazienti di terminare la spesa al supermercato in compagnia dei genitori, capita si girino verso chi li segue silenziosamente in fila alla cassa, sventolando orgogliosamente un adesivo a forma di coccodrillo e iniziando al contempo una conversazione, spesso a senso unico, che proseguono spavaldamente, sordi e ciechi alle eventuali difficoltà emotive degli occasionali interlocutori.

Gli impiegati di banca e quelli degli uffici postali, lungi dall’esibire grugni insoddisfatti o lineamenti truci, al contrario accolgono i clienti con gentilezza addirittura imbarazzante, forzandoli elegantemente a uno scambio di battute sul tempo o sugli acquisti online, sulla casa o sulla famiglia, dispensando consigli e offrendo loro bevande o cioccolatini.

I negozi e i locali accolgono a braccia aperte quanti vogliano approfittare di un momento di pausa, proteggendoli con la fiera compostezza delle guardie giurate all'ingresso e coccolandoli con il consumato garbo dei dipendenti, capaci di prodezze inimmaginabili a esclusivo vantaggio dell’eventuale acquirente. Garbo, per inciso, che accompagna tutti, dal momento in cui si varca la soglia in entrata al momento in cui la si oltrepassa in uscita, sia che ci si allontani sotto il carico opprimente di buste e pacchetti, sia che ci si disperda leggeri come il vento, liberi come l’aria.

Nei supermercati, cassieri e magazzinieri, macellai e panettieri si affollano, fisicamente o idealmente, intorno al cliente, sincerandosi che la merce finora assicurata nel carrello o solo intravista o analizzata sia di suo effettivo gradimento, suggerendogli altresì di rivolgere loro qualsiasi domanda, di inoltrare loro qualsiasi richiesta.

E allora, alla fine, ci si lascia inevitabilmente coinvolgere dall’atmosfera amichevole,  dal tessuto cordiale, sorridendo a propria volta, ammiccando a propria volta, ché un sorriso in più non è mai stato di troppo.


E.M., Santa Monica