mercoledì 23 ottobre 2013

Notizie da Lilliput 132: FOX (Real) Life

10201 West Pico Boulevard, Los Angeles: solo un occhio prosaico e poco attento potrebbe definire quest’indirizzo uno dei tanti centri di produzione cittadini, legati alla politica del successo e poco più.

Fin da subito, infatti, il luogo appare diverso da tutti gli altri comprensori della zona: due ingressi imponenti, rigorosamente sorvegliati da guardie gentili e accoglienti, rivelano scorci inconsueti, per quest’angolo di paese.

Negozi di bagel dall’accento aschenazita, edifici di mattoni rossi di chiara natura nuovaiorchese, portoni di legno dall’inconfondibile impronta italoamericana fanno capolino oltre la sbarra d’accesso, suscitando la curiosità di ogni viaggiatore sensibile al fascino della realtà rivestita di fantasia.

Benvenuti nel dominio incontrastato della 20th Century Fox! dove ogni angolo rivela una storia e niente è ciò che sembra, dove gli uscieri danno del tu ai vicepresidenti e il cibo della mensa è insolitamente gustoso.

Sotto l’immenso cielo azzurro californiano, i dipendenti di uno dei colossi mondiali del cinema e della televisione si riuniscono in capannelli, si dimostrano particolarmente gentili con lo straniero, chiacchierano e ridono come se, anziché a lavoro, si trovassero in qualche parco dei divertimenti a distrarsi e rilassarsi.

Gli alti palazzi tutt’intorno, al contempo fucina creativa e economica di portata mondiale, pullulano di gente che sorride, si saluta, si racconta le ultime e pure qualche barzelletta.

I cubicoli, altrove famigerati pertugi in cui stipare quotidianamente corpi, sogni e frustrazioni, qua si aprono a voli pindarici, a respiri infiniti.

Mentre gli uffici dirigenziali, non molto più grandi di quelli di ogni altro comune collega, hanno il viso sporco del cioccolato e delle caramelle che, invitanti, si offrono all’ospite in visita.

La frenesia, l’acredine, il malanimo, che si pensano costitutivi di un simile universo, apparentemente non lo sono, né se ne scorge traccia in alcun luogo.

Trascorrere anche solo poche ore all’aria aperta, anche solo una mezza giornata di un’intera esistenza, a gironzolare tra le aiuole verdi, nella speranza di intravedere qualche gloria del piccolo o grande schermo, o a godere della vista di altri esseri umani soddisfatti e sereni, restituisce calma anche alla personalità più frustrata, restituisce buonumore anche all’animo più esacerbato.

Le palme, intanto, con i loro tronchi alteri e le loro chiome vistose, occhieggiano da su, smaniose anch’esse di apparire, chi in uno scorcio di Bronx, chi in una sequenza densa d’effetti speciali.


Perché tutti, a Los Angeles, aspirano ai quindici minuti di celebrità.

E.M., Santa Monica