domenica 10 novembre 2013

Notizie da Lilliput 138: Le finestre sul cortile

A volte, il silenzio notturno dell’edificio all’844 della 16° Strada, a Santa Monica, è rotto inaspettatamente da rumori misteriosi, provenienti dal giardino prospiciente.

In momenti simili, le menti dei pochi inquilini ancora in piedi vengono rapite da immagini inquietanti, quando non truculente, legate alla tradizione cinematografica di questi luoghi, in cui spie e assassini, donne fatali e investigatori affetti dal mal di vivere si sono avvicendati per decadi intere.

Il volume del televisore al minimo, ché non si vuole certo richiamare attenzioni indesiderate su di sé, ci si avvicina quatti al balconcino e, appiattendocisi contro, con un sospiro trattenuto si sbircia di sotto.

Una ragazza di circa trent’anni, con le braccia tornite e colorate al sole generoso della California, sta spaccando legna: lo spettacolo è talmente insolito, e inaspettato, da non permettere nemmeno la domanda più scontata e ovvia, perché.

Si osserva la vicina, invece, lavorare alacremente ancora per un qualche minuto, nella speranza, ora sì, di scoprire la ragione ultima di una simile bizzarria.

Lo spettacolo che si stava seguendo fino a un attimo prima, poco importa se un film avvincente o una serie a cinque stelle, ha perso ormai di fascino, velocemente soppiantato da questo nuovo, più emozionante passatempo.

Purtroppo, a meno di seguire fisicamente la giovane all’interno di casa sua, pudicamente protetta da tende ingenerose nei confronti di qualsiasi sguardo indiscreto, la notte non si otterrà altra risposta ai tanti quesiti impertinenti.

Difficile, d’ora in avanti, non sbirciare almeno per un secondo, magari perfino due, il cortile confinante, in cerca di nuovi indizi e di nuove suggestioni.

Il giorno, tuttavia, solitamente foriero di soluzioni e guizzi d’ingegno, in questo caso non fa che alimentare nuove domande e nuove illazioni: le finestre ermeticamente chiuse, non un filo di luce attraverso di esse, sembra quasi che nell’appartamento si viva solo dal calare delle tenebre in poi.

Pazientemente si attenda perciò l’oscurità.
Frattanto, la fantasia avrà di certo iniziato a vagliare ogni possibile ipotesi, scartando le più verosimili a vantaggio delle più fantasiose e favorendo, in tal modo, il superamento dei picchi di spasimo in vista della risoluzione finale.

Che, come di consueto accade, arriverà, imprevista e inaudita: un forno a legna, elemento indispensabile all’attività di chef a domicilio della padrona di casa, necessita, di quando in quando, di ciocchi scoppiettanti.


Mentre nell’aria già si spande, insinuante e pericoloso, il profumo invitante delle leccornie proibite.

E.M., Santa Monica