sabato 25 gennaio 2014

Notizie da Lilliput 157: Il fascino discreto della perfezione

Alcune mattine di sole, a Santa Monica, portano inequivocabilmente con sé i segni della perfezione.

In apparenza uguali a quella precedente e a quella successiva, rivelano tuttavia una sfumatura diversa; profumano di un’essenza particolare; nascondono un sintomo prezioso.

Queste mattine iniziano, solitamente, con un raggio di sole impertinente, capace, nonostante le persiane chiuse, di intrufolarsi all’interno della camera da letto, di danzare sulle coperte, di riflettersi sullo specchio e, infine, di risvegliare dal sonno.

Inutile cercare di opporglisi o, peggio ancora, di ignorarlo: incurante dell’ora e delle formalità, infatti, l’astro avrà sempre la meglio, conducendo il dormiente a un repentino stato di veglia e, poco dopo, a una salutare colazione.

La temperatura esterna, intanto, ha facilmente raggiunto i 28°: ci si prepari dunque a affrontare il mondo reale con un salutare spirito d’avventura.

Le strade, nonostante il calendario indichi si sia appena a metà gennaio, tradiscono un aspetto sano, tipico della bella stagione, più che di un fine settimana invernale.
Un gatto striato, uno dei pochissimi esemplari visibili in giro, si lecca voluttuosamente la zampa e, incuriosito al richiamo del passante, gli si fa incontro, amichevole e affettuoso.

Ovunque sono naturalmente le maniche corte e le infradito a punteggiare i marciapiedi; e non solo in prossimità della spiaggia dove si è immancabilmente diretti.

Incrocio dopo incrocio, quartiere dopo quartiere, ci si scambia sguardi soddisfatti con gli altri passanti: i parchi, le aree ricreative, le zone pedonali riecheggiano delle espressioni di sorpresa e felicità per l’estate fortunosamente in anticipo.

È in riva all’oceano, tuttavia, che si percepisce l’eccezionalità del momento presente nel modo più adamantino possibile.

Qui, tra un cane che razzola sull’erba a caccia di piccioni e una coppia di genitori che istruisce la giovanissima prole sulle meraviglie della pallacanestro, la perfezione della giornata si sente, si respira, si tocca.

Sottilmente, con un che di misterioso e oracolare, essa appare infatti al senziente, che, la bocca semiaperta per la meraviglia, non riesce a reagire se non ridacchiando tra sé, alla maniera degli stolti.


Un guizzo improvviso gli balena davanti agli occhi, un pensiero fulmineo collega tutte le sensazioni e le visioni finora esperite: mattine così, sospira, ce ne vorrebbero molte di più.

E.M., Santa Monica