martedì 22 gennaio 2013

Notizie da Lilliput 63: Downtown, Where All the Lights Are Right


Anche agli abitanti di Santa Monica, come agli abitanti di ogni centro, grande o piccolo, di tutto il mondo, piace uscire a fare shopping. Benché uscire a fare shopping qui significhi percorrere una striscia di città particolarmente affollata e caotica, e tuttavia esclusivamente pedonale.

Quella striscia, compresa tra la Seconda e la Quarta Strada,  è la Promenade, isola felice per qualsiasi amante del consumismo più o meno sfrenato, che corre parallela all’oceano, beandosi a volte della brezza marina e più in generale del clima pressoché perfetto dodici mesi all’anno.

Ai suoi lati sono disposti ordinatamente ingressi a negozi di marchi prestigiosi, alternati a locali dai nomi esotici e dai menu variegati: rappresentanti illustri di mode internazionalmente riconosciute e ammirate fanno bella mostra di sé al di là di spazi espositivi ideati con gusto, mentre aromi di caffè, tzatziki e baguette riempiono l’aria tutt’intorno.

La parte centrale della strada, al posto di SUV e utilitarie, ospita aiuole decorate in maniera bizzarra e aspiranti musicisti in cerca di fortuna, pubblico e forse, i più arditi, perfino di un ingaggio.

Carretti rigurgitanti custodie per cellulari e piastre per capelli punteggiano il percorso degli acquisti, contendendo il terreno alle sedie e ai tavoli di qualche chiosco di foggia antica, sempre pronto a servire delizie e panini a quanti vogliano favorire.

Il mercoledì e il sabato mattina, poi, si assiste in zona a uno spettacolo intrigante, all’incontro-scontro tra due modi di intendere il tempo e le cose differenti, quando non diametralmente opposti: lungo una delle arterie che tagliano longitudinalmente la passeggiata, infatti, ha luogo il mercatino di prodotti biologici, capace di richiamare schiere di adepti del fresco e del genuino nel tempio del superfluo, del vanesio.

Barbe lunghe e figli dei fiori, nostalgici e curiosi, si riversano allora sui marciapiedi rumoreggiando allegramente, attratti dalle erbe medicinali, dalle piante sconosciute, dai fiori colorati e dalla frutta che, appetitosa, ammicca dai banchetti di fortuna: effluvi sconosciuti alle famose essenze custodite nelle boccette di questa o quella profumeria si spandono vivacemente, coprendo teste, otturando narici, inamidando camicie.

Nel frattempo, gli irriducibili dello shopping hanno già ispezionato a fondo le diverse proposte salutari, scartandole velocemente con il naso arricciato: un’alzata di spalle, una girata di tacchi e sono ormai passati oltre, diretti verso una nuova, imperdibile svendita di abiti italiani o di sciarpe francesi, verso un nuovo bar in cui assaggiare lo stesso aperitivo di sempre, verso un centro commerciale del quale ancora, colpevolmente, si sia trascurato un angolo o un mezzanino.

E.M., Santa Monica