domenica 23 febbraio 2014

Notizie da Lilliput 173: Vista mare

Le città balneari della California meridionale, nella Contea di Orange, si susseguono una appresso all’altra, come perline di una graziosa e variopinta collana.

Attraversate con calma in una mattina di sole, richiamano scenari diversi e suggestioni apparentemente inconciliabili tra di loro, quasi che in ogni angolo, in ogni vicolo, in ogni strada ci sia un mondo a se stante, inafferrabile e irraggiungibile.

Complice il traffico urbano, di quando in quando perfino petulante durante il fine settimana, dall’abitacolo piacevolmente fresco della macchina le si può osservare con attenzione, nel tentativo di registrarne tutti i particolari, nella speranza di coglierne l’essenza più vera e nascosta.

Spesso distese per miglia e miglia lungo la costa, attirano a volte con quell’aria un po’ annoiata, un po’ blasé, nemmeno fossero afflitte da un incomprensibile mal di vivere.

Sono questi i momenti in cui ci si sente fuori posto, intrusi, di minuto in minuto sempre più desiderosi di oltrepassare i confini vaghi del centro abitato, in cerca di un momento di pausa, di un attimo di respiro.

Altre volte, invece, da quegli stessi luoghi ci si sente coccolati, protetti, addirittura viziati.

Le case, i negozi, gli incroci, emanano una luce particolare, trasudano calore umano e ricordi legati a tempi lontani, all’adolescenza, all’infanzia, e anche oltre.

Allora non ci si vorrebbe più staccare dal finestrino, perché si è appena incrociato un intero quartiere che pare provenire da un villaggio inglese del XIX secolo o perché si sta superando un passaggio a mare stretto e scosceso, incorniciato di rampicanti e di immagini cinematografiche.

Poco oltre, una fila ordinata di pedoni attende il proprio turno al semaforo, nella mente e nel cuore solo lo sciabordio dell’oceano dall’altra parte dell’isolato e la frenesia di affondare i piedi già scalzi nella sabbia tiepida.

Mentre al riparo di pergolati dagli accenti francesi si riposano i clienti delle caffetterie ricercate e dei ristoranti costosi.

Lentamente, al suono di toponimi esotici, sfilano marine incantevoli e yacht di lusso, campi da golf impeccabili e condomini da Mille e una notte.


Di epoca in epoca, di set in set, si attraversano così non solo la Contea di San Diego e quella diLos Angeles, ma anche umori e passioni, sogni e finzioni, in un turbinio accelerato fino allo spasimo.

E.M., Carlsbad